Impariamo a sfidarci per vivere felici

Oggi 1 settembre ho decido di dedicare il mio editoriale mensile al termine sfida, una parola che fino a qualche tempo fa non mi suonava gradevole all’orecchio, mentre oggi è la mia linfa vitale.  Da quando ero molto giovane questo periodo dell’anno rappresenta per me una fase di rinascita e dinuovo inizio. Ho sempre abbinato la fine delle ferie e l’aprirsi della nuova stagione lavorativa a una sorta di “Capodanno” personale. Quale è il modo migliore di trovare stimoli nel ricominciare le consuete attività dopo un periodo di riposo, se non quello di definire degli obiettivi, lottare per raggiungerli e lanciarsi delle sfide?

Mi piace il termine sfida perché essere felici significa sviluppare in modo pieno le proprie capacità e attitudini.Quale mezzo migliore della sfida per tirare fuori il meglio di noi stessi? La sfida è un atteggiamento mentale (e aggiungerei anche spirituale) in base al quale considerare ogni evento nella vita, sia positivo che negativo, come un’occasione di crescita. Come fare per svilupparlo? Mettendo in ogni circostanza impegno, sforzo, creatività, passione, senso di responsabilità, da opporre all’impotenza e al conformismo. Sfida è anche capacità di rinnovarsi, di non arrendersi alle circostanze sfavorevoli, consapevoli che anche il più doloroso degli eventi, se sfruttato a dovere, può essere fonte di rinascita. Sfida può esseretutto ed è ovunque:cercare di avere cura del prossimo, soprattutto nelle relazioni conflittuali, creare valore sul posto di lavoro mettendo amore in ogni minimo dettaglio, rispolverare passioni e attitudini che magari abbiamo messo da parte per mancanza di tempo, cimentarci con ambienti e persone nuove, sorridere quando è l’ultima cosa che avremmo voglia di fare.In ogni istante della nostra vita possiamo rinnovarci e in ogni sfumatura, fatto, evento, possiamo trovare e raccogliere il seme della sfida. Sfidarsi è lottare per realizzare i propri sogni, superare gli ostacoli ed equivale a vivere. La felicità è la vita. Ogni lotta, ogni sforzo che compiamo comporta sempre un effetto positivo, a volte nel modo in cui desideriamo, altre volte si manifesta in modo diverso, ma nessuno sforzo fatto col cuore rimane disperso. Il mio invito è quindi quello di iniziare il nuovo anno dopo la pausa estiva prefiggendoci degli obiettivi, sfidandoci nei campi a noi più ostili perché sono proprio quelli che rappresentano l’occasione per spiccare il volo e migliorare la qualità della nostra vita grazie alle vittorie che ne trarremmo. Che cosa è che manca nella nostra esistenza? Quale è quel settore che langue e che vorremmo colmare, riattivare, trasformare, rivitalizzare? Ecco iniziamo proprio da li. Rimbocchiamoci le maniche e determiniamo dove vogliamo arrivare e cosa vogliamo desiderare. Io ho fissato 4 obiettivi da perseguire in questi mesi e voi? Ho selezionato degli incoraggiamenti, per concludere questo editoriale, di due grandi uomini che le loro sfide le hanno ampiamente vinte: uno sportivo che ammiro molto, buddista come me e un grande giornalista e scrittore italiano che porto nel cuore. Lascio loro la parola e buona sfida a tutti!

“Non credete a ciò che arriva senza sacrificio. Non fidatevi, è un’illusione. Lo sforzo e il duro lavoro costruiscono un ponte tra i sogni la realtà. Abbracciate i vostri sogni e inseguiteli. Gli eroi quotidiani sono quelli che danno sempre il massimo nella vita.

Roberto Baggio

“Vivo ora, qui, con la sensazione che l’universo è straordinario, che niente ci succede per caso e che la vita è una continua scoperta. E io sono particolarmente fortunato perché, ora più che mai, ogni giorno è davvero un altro giro di giostra.” 

Tiziano Terzani , “Un altro giro di giostra. Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo”.

Lavoro come Ufficio Stampa nel settore della nautica. La mia passione è leggere scrivere, credo fermamente che lo spirito di ricerca sia alla base della conoscenza di sé stessi, elemento indispensabile per raggiungere la felicità.

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Dialogo di coppia da… Oscar! Come avere un dialogo di successo con il partner

Quante volte volevo dire una cosa e il partner ne ha capita un’altra? Quante volte abbiamo litigato per una frase interpretata male? Quante volte siamo stati divorati dal rancore per cose non spiegate? Sicuramente un’infinità di volte perché il problema è che spesso, nella coppia, compiamo purtroppo errori comunicativi che ci costano caro!

Con queste poche righe cercherò di illustrarvi le tecniche per iniziare ad avere un dialogo di successo con il vostro partner che potrete mettere in pratica e migliorare con un pizzico di buona volontà ed esercizio quotidiano. Ecco cosa fare:

1) Fate domande e non illazioni perché vi farete dei ragionamenti falsi in testa che vi porteranno inevitabilmente a giudicare il partner e a farvi guidare da pregiudizi perlopiù negativi nei suoi confronti. Questo non vi porterà da nessuna parte. Fate le domande giuste e date le risposte coerenti con quella domanda, spiegando soprattutto perché si pone quella domanda.

2) Chiedete conferme invece di sputare sentenze cercando di parafrasare le cose dette dal partner in modo da avere la conferma di aver compreso ciò che il partner ci ha comunicato. A volte interpretare male una parola modifica l’intero contenuti del messaggio…

3) Evitare affermazione che iniziano con “TU” giudicante e tipico del rimprovero e iniziare le frasi con “IO” dopo aver pensato a cosa dire perché fiumi di parole dettati dall’istinto possono ferire e dilungare inutilmente una discussione. E’ importante imparare a comunicare i propri sentimenti, emozioni e stati d’animo (“In questo momento mi sento così”) e non giudicare (“Quando fai così mi fai arrabbiare”).

4) Non si deve evitare il conflitto perché questo, se gestito bene, è positivo per la coppia in quanto l’obbiettivo non è vincere o avere ragione ma è trovare un “compromesso stabile” sufficiente a non far litigare di nuovo per lo stesso motivo. Ci si deve chiedere non “Chi ha ragione?” ma “Perché mi comporto così?Agendo diversamente porterò un beneficio alla coppia?”

5) Evitare che l’altro debba interpretare quello che diciamo perché il più delle volte è interpretato male, visto che nessuno riesce ad entrare nella mente di un altro, quindi cerchiamo di dare un messaggio chiaro ed inequivocabile che non rischia in alcun modo di essere frainteso.

6) Infine, non per importanza, sarebbe opportuno non usare parole che svalorizzano il partner, che lo colpevolizzano o lo imbarazzano, non mettere fretta quando l’altro sta parlando e non parlare al suo posto.

Dette così sembrano cose quasi banali ma spesso nelle discussioni con il partner le dimentichiamo quasi tutte rendendo ogni lite una diatriba infinita che finisce con il non essere risolta ma solo messa da parte per ripresentarsi alla prima occasione.

Arrivare ad una buona comunicazione con il proprio partner è frutto di un continuo allenamento e rappresenta una competenza che deve essere acquisita con molta pazienza e costanza e che spesso richiede il ricorso ad un consulente che aiuta la coppia ad intraprendere il percorso per apprendere come comunicare in modo sano e costruttivo.

La cosa da non dimenticare è che ciò che diciamo deve far sentire il nostro partner amato, rispettato e sostenuto..anche se la pensa diversamente da noi!

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Come scegliere la gonna giusta per valorizzare il fisico

La gonna è uno degli indumenti più femminili che si possa indossare. Esistono numerosi modelli di gonne, ognuno contraddistinto da alcune caratteristiche. Come scegliere quella più adatta al proprio fisico? Ecco una piccola guida per scegliere la gonna giusta in grado di valorizzare le tue forme.

Come detto in precedenza esistono numerose tipologie di gonne e i differenti modelli mettono in risalto diversamente la forma del nostro corpo. Per scegliere il modello giusto è necessaria un’attenta analisi del nostro corpo. Se l’altezza non è il tuo forte, scegli gonne non lunghe. E’ perfetta per te, una gonna appena sopra il ginocchio, magari con uno spacco, il tutto da abbinare a un tacco che slanci la figura. Non eccedere con la lunghezza, perché una gonna troppo lunga accorcerà la tua figura ulteriormente. In presenza di vita larga bisogna indossare gonne che spostino l’attenzione sulle gambe. Lunghe o corte non fa differenza. Da evitare quelle decorate o con la cucitura a metà che invece fanno cadere l’occhio proprio sul punto debole.

Se hai un fisico a rettangolo, le gonne a palloncino fanno al caso tuo. Questi modelli valorizzano i fianchi e il punto vita anche per chi non è particolarmente formosa. Perfetta anche la minigonna a portafoglio per che esalta le gambe e rende sensuale la figura. Anche la gonna lunga si associa bene al tuo corpo. Con un fisico a clessidra puoi indossare gonne a vita alta che valorizzano il vitino da vespa e i fianchi generosi. Più difficile è la scelta per le donne formose e con un po’ di pancetta. Per mimetizzare i difetti e slanciare la figura bisogna indossare gonne dritte e svasate che si appoggino dolcemente sul corpo. Da evitare l’elastico in vita e i tessuti elasticizzati. Da evitare anche cinture, fantasie eccessive e pieghe. Se non hai caviglie sottili, indossa gonne lunghe, ampie e stivali sopra la caviglia.

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Recensione Quantico – S01 E05

“This is Alex Parrish. If anyone is out there, I need help.”Quanticocontinua a non perdere un colpo, a lasciare con la necessità di vedere subito il seguente episodio, ma purtroppo me noi, ce n’è solamente uno a settimana. E in questo, things get nasty. Mancano 15 settimane alla fine dell’addestramento a Quantico e si inizia a notare la stanchezza. Una piccola regola dice che non possono ancora uscire (qualcuno le segue davvero, lì?), ma Miranda ha una missione speciale: andare sotto copertura ed uscire.
Devo dire che lezioni sono molto interessanti, oltre al fatto che la regia fa un lavoro superbo nell’unire le varie scene. Il telefilm è davvero ben fatto e sono contenta di poter dire che l’ho adocchiato sin da subito. Ma questa settimana i nostri NATs non sono poi così concentrati sulla lezione, ma piuttosto sulle loro questioni:
Ryane e Alexsi si lasciano andare alla tensione sessuale (finalmente), Shelbye e Caleb sfogano la loro frustrazione, Rainasi si rende conto di essere interessata a Simon, che continua ad essere tenebroso e losco, O’Connore e Miranda parlano della missione su Alex.
Non abbiamo molte risposte sull’ultimo fronte, ma a quanto pare è abbastanza serio da approvare ciò che Liam sta facendo. Mentre, per quanto riguarda Simon, scopriamo come la sua attuale vita è una copertura, per dimenticare ciò che ha fatto a Gaza. Sono la sola che non ha un minimo di compassione nei suoi confronti? La storia non mi ha interessato per nulla, anzi ero solo curiosa di vedere come sarebbe stato cacciato. Ma purtroppo, devo attendere. Elias è forse più losco e stalker di Simon stesso, perciò voto per far andare via anche lui. Nel presente post-attentato, Shelby è ostaggio di Alex e devo dire che sta perdendo sempre più punti. La trovo irritante, bitchy, una spina nel fianco.
Alex non merita la sua amicizia, ma di certo si merita tutto il mio appoggio e compassione. Messa alle strette, contatta la realtà oscura di Internet e mettono in scena un piano geniale. Quando ho visto dove si trovavano, avevo voglia di urlare di gioia! Go, Alex, go! Il sospettato della settimana diventa Caleb, ma personalmente pare troppo facile. Vedremo, non ho voglia di fare teorie pazzoidi, voglio solo le altre puntate! In generale, la puntata mi è piaciuta molto, alla faccia dello show che scopiazzava in parte Grey’s in parte How to get away with Murder. A me piace molto e credo che ce la faccia a stare in piedi anche da solo!
Voto:9+

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Prepariamo il cinghiale in umido per un buon sugo di cinghiale

Ingredienti

  • Cinghiale
  • Preparazione battuto con:
  • Carota, sedano, rosmarino,
  • Bacche di ginepro, cipolla, aglio, salvia, alloro
  • Olio di Oliva extravergine
  • Salsa di pomodoro
  • Vino bianco
  • Brodo vegetale

La marinatura del cinghiale è molto importante.

Lasciamo il cinghiale per almeno 24 ore nella marinatura preparata con:

  • Vino rosso
  • Aceto
  • Alloro
  • Ginepro

Dopo la marinatura laviamo bene il cinghiale e lasciamogli fare l’ acqua a fuoco lentissimo.

Alcuni minuti a fuoco lento tirano via un pò d’ acqua dalla carne e il gusto troppo acre di “selvatico”.

A questo punto prepariamo un battuto con gli ingredienti sopraindicati.

Per la preparazione del  soffritto possiamo leggere il post che gli ho dedicato un pò di tempo fà.

O con la mezzaluna, o con il mixer per i meno “ortodossi”, insomma tritiamo gli ingredienti e facciamoli soffriggere in abbondante olio di oliva extravergine.

A questo punto mettiamo il cinghiale e passiamolo per qualche minuto a fuoco vivace.

Poi abbassiamo il fuoco e cominciamo ad aggiungere un bicchiere di vino bianco e la salsa di pomodoro.

Man mano che si consuma l’acqua di cottura possiamo anche aggiungere un brodo vegetale che avremo precedentemente  preparato con alloro, salvia e bacche di ginepro.

Saliamo e aggiungiamo un pò di pepe.

  • A me non dispiace aggiungere un pò di peperoncino, giusto per dare  il piccantino.

Il cinghiale deve cuocere per almeno due ore a fuoco lento, facendo attenzione che non si consumi mai il sughetto ed aggiungendo quando serve, il brodo e la salsa di pomodoro.

Ho cercato di riassumere un piatto difficile da preparare e che spesso ci spaventa.

Il mio consiglio:

  • Mettere molta cura nella marinatura del cinghiale, cambiare anche più volte la marinatura.
  • Preparare un abbondante soffritto, ricco e colorato.
  • Il brodetto di erbe aromatiche gli dà quel tocco in più.
  • Cuocere il cinghiale a fuoco lentissimo e non avere frettta

Stasera cinghiale in umido, oppure…

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Stanza per bambini sicura: ecco tutti i consigli

Quando si parla di bambini la sicurezza rappresenta uno dei punti fondamentali affinché la loro incolumità possa essere preservata al meglio. Proprio per questo è fondamentale essere sicuri di avere una stanza per bambini sicura che non presenti pericoli particolari e che, anzi, possa farci dormire sonni tranquilli.
A questo proposito abbiamo raccolto qualche suggerimento per rendere l’intero ambiente a prova di rischio e per proteggere al meglio i nostri figli.

Luce ed illuminazione

Uno dei primi punti da considerare per una stanza per bambini sicura è proprio l’illuminazione. Si lo so probabilmente non ci avevi mai pensato ma un ambiente illuminato male può indurre il tuo piccolo a sforzare eccessivamente la vista, condizione che può causargli dei danni con il passare del tempo.
Proprio per questo ti consiglio di optare per delle luci di qualità (senza puntare troppo su modelli economici) e di utilizzare per lo più luce naturale con tende particolarmente chiare e ambienti che riflettano bene.

Arredamento

Una stanza per bambini sicura presenta anche il giusto arredamento il quale rappresenta decisamente una componente fondamentale. A questo proposito il consiglio che ti do è quello di utilizzare del mobilio che sia in legno e non in plastica in quanto molto più dannosa e pericolosa anche in caso di tagli o escoriazioni.
In più cerca di utilizzare un arredamento che non presenti spigoli eccessivamente acuminati e potenzialmente pericolosi per il tuo bambino.

Il letto

Infine sfatiamo il mito secondo il quale una stanza per bambini sicura debba necessariamente presentare dei lettini singoli. Il letto a castello che potete acquistare online in tutta comodità al seguente indirizzo: http://lettiacastello.net/, infatti, rappresenta un’ottima soluzione sia per quanto riguarda lo spazio, sia per ciò che riguarda la sicurezza.
I modelli più moderni infatti sono assolutamente sicuri con spondina salva caduta e scalette studiate per essere stabili al 100%.

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